A quasi due mesi dalla chiusura del calciomercato invernale, l’Avellino sta raccogliendo i frutti di una campagna acquisti mirata e strategica. I nuovi innesti hanno portato qualità, esperienza e incisività, contribuendo in modo significativo ai recenti successi della squadra di Biancolino. Anche grazie alle operazioni concluse tra gennaio e febbraio, i biancoverdi hanno raggiunto il primo posto in classifica e alimentato sensibilmente le speranze di promozione. Analizziamo nel dettaglio l’impatto dei principali acquisti della finestra di mercato invernale.
Il peso di Lescano
Fiore all’occhiello del mercato di gennaio, Facundo Lescano si è subito rivelato un acquisto fondamentale per l’Avellino. La doppietta contro la Juventus Next Gen ha dimostrato l’indubbia capacità dell’argentino di rivelarsi decisivo nei momenti chiave, regalando al lupo una vittoria cruciale. Non meno importante è stato poi il gol dell’ex contro il Trapani, che ha sigillato il risultato e confermato la sua vena realizzativa. Lescano ha portato in dote ai biancoverdi non solo reti, ma anche leadership e presenza fisica in attacco, diventando sin dal principio un punto di riferimento notevole per la compagine guidata da Biancolino.
Lo sprint di Cagnano
Tra i nuovi innesti che si sono maggiormente distinti, Andrea Cagnano si è ritagliato un ruolo di primo piano sia per la solidità difensiva che per il contributo in fase offensiva. Il suo gol contro la Casertana è stato determinante per permettere ai lupi di ribaltare il risultato e portare a casa tre punti preziosi. L’ex Sudtirol sta dimostrando di essere un giocatore completo e il suo spirito combattivo – si veda quanto successo nel derby – è diventato un simbolo della determinazione dell’Avellino del “Pitone”.
Panico, l’uomo dell’equilibrio
Anche Giuseppe Panico ha avuto un impatto immediato, sbloccando il match contro il Trapani con un gol di grande opportunismo. La sua capacità di leggere le situazioni e di farsi trovare al posto giusto nel momento giusto ha dato una marcia in più all’attacco biancoverde e per questo ha immediatamente conquistato Biancolino. Il classe 1997 non è infatti solo un finalizzatore, ma anche un giocatore che lavora per la squadra, creando spazi e opportunità per i compagni.
Palumbo, l’uomo del derby
Il gol decisivo di Martin Palumbo nel derby contro il Benevento è stato il culmine di una serie di prestazioni di grosso spessore. Entrato dalla panchina, l’ex Juventus Next Gen ha saputo sfruttare al meglio l’occasione, regalando all’Avellino una vittoria fondamentale in una partita dal grande valore simbolico e non solo. La sua capacità di incidere nei momenti cruciali lo rende un’arma preziosa per Biancolino, oltre che una fondamentale risorsa per il futuro a medio-lungo termine del club.