Pazienza su Udinese-Avellino: “Vogliamo passare! Redan, la concorrenza in attacco e l’esempio Ricciardi”

Il tecnico dei lupi in conferenza stampa presenta la sfida di Coppa Italia del Bluenergy Stadium

Pazienza presenta Udinese-Avellino in conferenza stampa presenta il match. I biancoverdi domani saranno ospiti dei friuliani al Bluenergy Stadium. Una partita dalle tante sfaccettature quella dei 32esimi di Coppa Italia Frecciarossa: i lupi che sfidano una squadra di Serie A, il tecnico di San Severo che ritrova il suo passato, avendo esordito da calciatore in massima serie proprio con i bianconeri. Serata di gala per l’Avellino, che proverà comunque a dire la sua e, chissà, magari ad accedere al turno successivo con la possibilità derby. Questi alcuni dei temi affrontati da Pazienza in sala stampa.

IL TABELLONE DI COPPA ITALIA FRECCIAROSSA

Udinese-Avellino, Pazienza in conferenza stampa

Pazienza così in conferenza su Udinese-Avellino: “Come approcciare la gara? DI sicuro non sarà una festa, ci giocheremo la possibilità di confrontarci con un avversario di 2 categorie superiori, potremo mettere benzina nelle gambe in una partita vera. Proveremo a passare il turno, consapevoli delle difficoltà e del valore degli avversari. I ragazzi si sono guadagnati questa opportunità e dovranno giocarsela al meglio, sceglierò la formazione migliore“.

Sulle possibili scelte di formazione: “Nella gara di domani cambierò qualcosa rispetto alla gara precedente, non tantissimo, per fare anche valutazioni diverse. Nella sfida di Coppa Italia Serie C, in base alle condizioni dei singoli, farò delle valutazioni in quella settimana: sarà un match di preparazione in vista del campionato”. Cosa può dare il match con l’Udinese? “Le difficoltà saranno maggiori rispetto alla Juve Stabia, se riuscissimo a fare qualcosa di importante quanto ottenuto con i gialloblù anche in termini di autostima sarebbe raddoppiato“.

La rivalità in attacco: Gori e l’esempio Ricciardi

Sull’attacco ed in particolare su Gori in merito alla competizione in attacco visto anche l’imminente arrivo di Redan: “Gori vive male la competizione per la maglia da titolare? Per me non è un sacrificio dire una parola in più ai calciatori se ce ne fosse bisogno. Lui si troverà ad avere una competizione coi compagni di reparto, è successo con Ricciardi che ha alzato bandiera bianca prima ancora di cominciare rinunciando al lottare per un posto in squadra visto l’arrivo di Tribuzzi. Mi aspetto che chi è in rosa lotti per conquistarsi la titolarità. Se mi trovo ad allenare dei calciatori che non accettano questo tipo di discorso, faccio fatica a pensare di avere una squadra forte. E invece credo di averla perché i giocatori sanno che in una piazza come Avellino bisogna lottare per il posto, questa è la mentalità che mi aspetto i ragazzi abbiano. Redan verrà a dare un apporto importante, ma prima di parlare di lui bisogna parlare di Russo, Gori, Patierno e Vano. La società ha avuto la forza di trattenere Patierno, di costruire un reparto forte, ora starà a me fare le scelte e ai calciatori accettare questo tipo di situazione.

Su Russo: “Credo abbia ben capito quanto sia importante per la squadra, per la piazza, per la proprietà. Lo dimostra che gli basta giocare anche mezz’ora per dimostrare il suo valore e dare il suo apporto. Quest’anno ha fatto ritiro, amichevoli, e al di là del minutaggio per noi è importante, e lo ha dimostrato: con la Juve Stabia ha giocato l’ultima mezz’ora, ha svolto il suo compito egregiamente“. Dall’attacco si passa alla difesa e al centrocampo, in particolare sul tassello mancante nel pacchetto arretrato e la possibile convivenza Sounas-D’Ausilio…

Il tassello mancante in difesa e Sounas-D’Ausilio

Dall’attacco alla difesa. Il possibile arrivo di un braccetto sinistro e il lavoro del reparto arretrato: “C’è da fare un’altra operazione a livello numerico, ci manca un braccetto possibilmente mancino. In generale sulla fase difensiva dobbiamo lavorare. Con la Juve Stabia oltre al gol subito ci sono state situazioni in cui si poteva fare meglio. Dobbiamo alzare l’attenzione in alcune situazioni, con la speranza che questi errori vadano ad essere sempre meno fino a sparire. Fase di non possesso? Qualcosina di diverso faremo rispetto alla gara con la Juve Stabia“.

Ora l’ultimo reparto, il centrocampo. Possibile vedere insieme Sounas e D’Ausilio?Assolutamente sì. Ci sarà un campionato intero per vederli insieme, possono giocare assieme: uno mezzala destra, uno mezzala sinistra. Anche per caratteristiche, abbiamo giocato con Rocca e D’Ausilio, quindi non vedo perché non possano giocare Sounas e D’Ausilio. Non da domani, ma col tempo si“.

Infine il ritorno a Udine e i casi Taranto e Catania…

Il ritorno a Udine e i casi Taranto e Catania

Sul ritorno a Udine: “Sarà emozionante per me tornare in una città, contro un club che mi ha fatto esordire in A. Mi ha fatto affacciare in un mondo che ho tenuto stretto per 10 anni. Sarò sempre grato ai Pozzo e alla gente perché mi hanno accolto da ragazzino come uno di loro. Ricordo tutto questo con emozione, e tornarci da allenatore sarà ancora più emozionante. Cambia il ruolo, cambia la prospettiva. L’Udinese è una squadra fisica, con giocatori importanti, di qualità, in campo entrano con grande intensità. Hanno un riferimento fisico come Lucca in avanti, perciò dovremo stare attenti: spesso quando si ritrovano in difficoltà si rifugiano sulla punta strutturata e hanno giocatori sulla trequarti e sulle fasce di gamba“.

Infine sul caos in campionato con le situazioni di Taranto e Catania: “Non so quali siano realmente i fatti, sono situazioni che dovranno risolvere loro. Noi dobbiamo restare concentrati sul nostro lavoro“.

UDINESE-AVELLINO, A QUANDO RISALE L’ULTIMA SFIDA?

Exit mobile version